giovedì 4 agosto 2016

Justin Bieber rifiuta 5 milioni da Donald Trump: niente concerto per i Repubblicani

L'offerta sul piatto era di ben cinque milioni di dollari, per soli 45 minuti di esibizione, ma Justin Bieber ha detto no a Donald Trump. A quanto riporta il sito di gossip americano "TMZ.com", la popstar ha rispedito al mittente la proposta di esibirsi alla convention repubblicana a Cleveland, durante la quattro giorni che ha ufficializzato la nomination del magnate come candidato numero uno tra i repubblicani alla corsa per la Casa Bianca.


 Per la performance Bieber sarebbe stato pagato a peso d'oro, circa 112mila euro al minuto, ma il suo manager Scooter Braun (fervente sostenitore di Hillary Clinton) avrebbe suggerito al cantante di declinare l'invito. Il cantante ha deciso di tenersi lontano dalla politica, riservando le doti canore solo alle sue fan che lo venerano come un idolo. Ultima in ordine di tempo un'ammiratrice, che ha passato il compleanno dei suoi 18 anni in auto davanti alla casa della star pur di vederlo. La ragazza si trovava su una strada pubblica, quindi nessuno poteva costringerla ad andarsene, e ha deciso di terminare l'appostamento (durato ben 12 ore) solo dopo che Justin è sceso ad abbracciarla. Un'avventura da raccontare agli amici, ma niente selfie o testimonianze fotografiche visto le rigide regole imposte dalla star in materia di privacy.

Si rasa i capelli come quelli della figlioletta malata di tumore. La foto commuove il web

 Faith May è davvero una piccola combattente. La bimba si è dovuta sottoporre a un delicato intervento chirurgico per asportare un tumore al cervello. Tumore che premeva sul nervo ottico e che stava distruggendo l'ipofisi.  


Come riporta l'Huffington Post, per affrontare l'operazione i medici hanno dovuto rasare una parte della testolina di Faith e questo avrebbe intristito molto la bimba.   La mamma, Jamie Dawn Beckstead, ha deciso quindi di rasarsi i capelli come la figlioletta. "In questo modo - afferma - non si sente né sola né diversa".
  La foto è stata postata sulla pagina Facebook "Love what matters", ovvero "L'amore è ciò che conta". E in poco tempo il post ha superato i 18mila like e le 900 condivisioni.

domenica 17 luglio 2016

Trova una creaturina in fin di vita sulla strada, ecco cosa è diventata oggi

Il giorno che lo ha ritrovato su un marciapiede, non era più grande di un dito mignolo e le probabilità che sopravvivesse sembravano davvero poche, ma il giovane Jeff Longo ha voluto comunque provare a salvare la vita a un cucciolo di scoiattolo volante rimasto solo su una strada di St. Petersburg, in Florida.


  Il giovane l'ha preso con sé e si è documentato su come nutrirlo e proteggerlo, portandolo anche con sé a lavoro nascosto in una tasca pur di non lasciarlo solo un attimo. Jeff se l'è cavata molto bene per essere una persona totalmente inesperta sulla cura degli animali, e il cucciolo è diventato un adulto in piena salute chiamato Biscuits.

Katy Perry pubblica "Rise", una canzone per i Giochi Olimpici

A sorpresa, Katy Perry ha rilasciato il nuovo singolo "Rise", dopo tre anni di silenzio artistico. La canzone è stata scritta e registrata in vista delle prossime Olimpiadi estive di Rio de Janeiro che partiranno dal 5 agosto. La canzone sarà usata dalla rete televisiva NBC come inno durante la sua copertura dei giochi. Su Twitter la star ha aggiunto:"So che insieme possiamo rinascere dalla paura, nel nostro Paese e in tutto il mondo".


Sui social la stessa Katy Parry ha sottolineato che il pezzo è stato creato "per ispirarci a guarire, unirci e reagire insieme". E ancora: "Questa è una canzone che ha fermentato dentro di me per anni e finalmente è venuta a galla. Sono stata ispirata a finire il brano ora, più che per il mio prossimo album, perché oggi più che mai c'è bisogno che il mondo sia unito". Era dal 2013, dall'album "Prisme", che la cantante statunitense non pubblicava nuovi brani.

sabato 9 luglio 2016

Commessa 20enne kosovara compra un Gratta e Vinci da 5 euro dal tabaccaio e vince 500mila euro

La dea bendata bacia la tabaccheria del centro commerciale Tiziano. Ed è un bacio da mezzo milione di euro. Giovedì una ragazza di 20 anni, a quanto pare di origine kosovara, commessa in un negozio non lontano, ha acquistato un gratta e vinci «Doppia Sfida» da 5 euro. E in un colpo solo ha vinto cento mila volte tanto: la bellezza di 500mila euro.


 Il premio massimo. Una cifra da capogiro. L'incredibile vincita non è emersa subito. Perché giovedì la ragazza non ha grattato il biglietto all'interno della tabaccheria "al Centro" di Stefano Zambon. Se n'era andata, probabilmente senza darci troppo peso, per poi tentare la fortuna lontano da occhi indiscreti. Ma ieri ci è tornata, emozionata, in compagnia del papà, un signore che si è visto spesso all'interno del centro commerciale Tiziano... 

martedì 5 luglio 2016

Vuoi vincere mille euro? Basta inviare un selfie : ecco come partecipare

Facecjoc.com lancia il nuovo contest #summerselfie , che premia il selfie più s..y dell'estate. Da venerdì 8 Luglio infatti tutti gli utenti registrati su Facecjoc potranno postare il loro sexy selfie con lhashatg #summerselfie . "Raccoglieremo i dati e le statistiche a ferragosto dichiara De Bortoli fondatore di Facecjoc , ed il selfie più trending e più commentato verrà premiato con una somma di Euro 1000 . 


Ci saranno piccoli gadget e premi anche per secondi e terzi classificati " . Facecjoc , già introducendo gli Eurocjoc è il Social che , cambiando modo di fare pubblicità , riesce a premiare gli utenti iscritti solo con le loro interazioni . L'idea del s...y selfie (che ovviamente avrà un regolamento e moderazione - pur ammettendo nudi parziali opportunamente "nascosti" ) nasce proprio dallo scopo dell'interazione sociale premiata divertendosi . De Bortoli dichiara " leggiamo ogni giorno gossip Vip che postano i propri selfie al mare, in piscina, in qualsiasi luogo di vacanza - e la gente sembra gradire. chissà se questo concorso di Facecjoc  scoprirà una nuova top - selfier in grado di competere con le più belle e Social Belen e Galanti ? Io credo proprio di sì ! 

giovedì 23 giugno 2016

Scopre di avere 12 tumori prima del 40esimo compleanno,ecco cosa decide di fare

Stava per festeggiare il suo 40esimo compleanno ma ha scoperto di avere un cancro, al quarto stadio, al colon. Karen Walsh dopo aver sofferto per settimane di crampi allo stomaco ha deciso di sottoporsi a degli esami e ha avuto la diagnosi choc. 


Le analisi più approfondite però hanno mostrato altre masse e Karen ha scoperto che quello al colon non era l'unico cancro che aveva. La donna ha ben 12 masse tumorali: tre nei linfonodi, 8 al fegato e uno, appunto, al colon. Impossibile da operare è stata sottoposta a una serie di cicli di terapie, ma la donna al posto di scoraggiarsi ha deciso di reagire in modo ironico.
In compagnia dei suoi amici e dei colleghi Kare, che nella vita lavora come attrice, ha trasformato l'ospedale in un palcoscenico.

mercoledì 22 giugno 2016

La Terra ha un'altra minuscola Luna: ora è ufficiale, lo annuncia la Nasa

Salta come una rana. Si avvicina e si allontana dal nostro pianeta ruotando contemporaneamente anche intorno al Sole. Ma non lasciatevi fuorviare dal titolo: non si tratta di una seconda Luna, ma di un asteroide che è stato appena scoperto, un fedele compagno che ci segue da secoli.  Il piccolo corpo celeste è stato denominato 2016 HO3, ma è troppo lontano per essere considerato un vero satellite del nostro pianeta, la sua distanza non si avvicina mai ai 14 milioni di chilometri ma sembra proprio essere l'esempio del migliore e più stabile compagno spaziale che abbiamo mai avuto.

 L'ESPERTO DEI NEO, NEAR EARTH  OBJECTS
«Dal momento che 2016 HO3 ruota in una maniera molto singolare intorno al nostro pianeta, e considerato il fatto che non si avventura mai molto lontano, possiamo dire che si tratta di un quasi-satellite della Terra -ha spiegato Paul Chodas, direttore del Centro Neo (Near-Earth Objjacts) della Nasa-. Un altro asteroide (il cosiddetto 2003 YN107) ha seguito un andamento orbitale simile per un breve periodo oltre 10 anni fa, ma poi si è allontanato. L'ooggeto di questa nuova scoperta, invece, ha un percorso molto più stabile e da alcuni calcoli già effettuati sembra proprio che continuerà a seguire un tale modello matematico per i secoli a venire». 
VEDIAMO COME DANZA INSIEME A NOI
L'orbita di 2016H03 è molto ellittica e finisce per essere tra 40 e 100 volte la distanza Terra-Luna. Questo piccolo oggetto sta danzando inieme a noi da oltre un secolo, ha un'inclinazione di circa 8 gradi e orbita intorno al Sole esattamente in 365.93 giorni (pioco più di un anno terrestre che è invece di 365.24 giorni). A causa delal sua inclinazione, quando è più vicino al Sole si muove un po 'più veloce della Terra. Quando invece è più distante dalla nostra stella si muove un po' più le lentamente. In ogni caso non si avvicina mai più 14 milioni di chilometri e non si allontana mai oltre i 40 milioni di chilometri. 
LE SUE DIMENSIONI
Secondo la NASA le sue dimensioni sono davvero esigue: non più di 36,5 metri di diametro con una larghezza di circa 91 metri. L'asteroide è stato scoperto dagli astronomi lo scorso 27 aprile attraverso il telescopio Pan-STARRS 1 operativo sull'isola di Haleakala alle Hawaii.

martedì 7 giugno 2016

Lascia il lavoro e decide di girare il Mediterraneo in canoa con la cagnolina Nirvana

 Sergi Rodriguez Basoli, ingegnere ambientale 32enne, sta affrontando un'avventura davvero speciale. Il giovane, originario della Catalogna, ha abbandonato tutto per girare il Mediterraneo a bordo di una canoa. Non da solo, ma in compagnia di un'amica speciale: la cagnetta trovatella Nirvana.  Come riporta il sito del quotidiano La Stampa, la storia inizia nel 2013, quando Basoli decidere di chiudere con la sua vecchia vita.


 Lascia il lavoro e decide di intraprendere un viaggio molto particolare, un giro del Mediterraneo in canoa. "Lo scopo personale di questo viaggio - spiega - è imparare tutte quelle cose che solo la solitudine e la natura possono darti. Grazie a quest'avventura sto conoscendo moltissime persone e luoghi magici. E il mare mi calma".
 Il giovane salpa da Barcellona arrivando in Sicilia. Poi è la volta di Toscana, Sardegna e Corsica. E tutto questo al fianco della cagnolina Nirvana che fa da "comandante in seconda", protetta da una piccola tettoia dietro al suo padrone.   "L'ho trovata in mezzo a una strada in Sardegna - continua - era sola e traumatizzata. Da allora non l'ho mai abbandonata: siede in canoa con me e ha imparato a essere molto obbediente quando navighiamo, perché sa che ne va della nostra sicurezza. Una fedele compagna di viaggio: ci facciamo compagnia a vicenda". Il viaggio della singolare coppia è immortalato in scatti e video condivisi su Instagram.  Promotore dell'impresa, l'associazione non governativa Mednet di Oceana, che si occupa della tutela degli oceani. Sergi ha il compito di consegnare al ministero degli Esteri di ogni paese che tocca un documento sul progetto Oceana. "Spero di dare un buon esempio e sensibilizzare sull'argomento. Il mare mi sta troppo a cuore".

Fabio Volo papà a tempo pieno: "Nessun rimpianto, non faccio il ragazzino"

Da single incallito a papà di famiglia, il passo è stato breve per Fabio Volo. Il conduttore-scrittore è stato fotografato a Milano da “Nuovo” mentre passeggia assieme alla compagnia (da 5 anni) Johanna Maggy Hauksdottir e due bambini Sebastian e Gabriel: 


"Non ho rimpianti, perché ogni scelta che uno fa comporta perdite e guadagni, vantaggi e svantaggi. Per quel che mi riguarda quando vivo una situazione non provo rimpianti. Non sono uno di quelli che vuole continuare a fare il ragazzino anche da adulto e che poi, quando magari ha cinquant'anni va a trascorrere le serate in discoteca".

venerdì 5 febbraio 2016

I due fratellini nati 'vecchi' come Benjamin Button: "Sembrano due pensionati"

Sono due fratellini, uno ha 7 anni e l'altro 18 mesi, ma sembrano due pensionati. Anjali Kumari, femminuccia, è la più grande. Keshav Kumar, maschietto, il più piccolo. Entrambi ricordano la storia di "Benjamin Button" del film con Brad Pitt, l'uomo nato anziano e ringiovanito con gli anni.

L'unica differenza, purtroppo, è potranno contare sul processo di crescita inverso di cui beneficiò Benjamin Button. Come scrive il Daily Mail per i due fratellini, che vivono con i genitori e la sorella più grande a Ranchi, capitale dello stato indiano del Jharkhand, non c'è alcuna cura conosciuta. La malattia si chiama Progeria nota anche come sindrome di Hutchinson-Gilford e provoca l'invecchiamento precoce. L'unico elemento positivo è che il cervello non viene intaccato e non subisce alcuna conseguenza.  "So di essere diversa dagli altri della mia età - dice la bimba - Ho una faccia e un corpo diverso, tutto è diverso. Il mio viso gonfio, mentre il resto del mondo è normale. Le persone mi guardano sempre e quando passano hanno solo commenti negativi per me".  "A scuola mi chiamano nonna, vecchia o scimmia - conclude - e mi dà molto fastidio. Vorrei essere trattata come una persona normale ed essere accettata per come sono fatta".

mercoledì 3 febbraio 2016

Unioni civili, ddl Cirinnà supera i primi voti Stepchild adoption, braccio di ferro Pd-Ncd

Le unioni civili entrano nel vivo. Il Senato ha respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità al ddl Cirinnà. Bocciato anche il rinvio in commissione. Per la discussione generale, che riprende mercoledì alle 9.30, risultano iscritti a parlare 101 senatori.  
 Alfano, intanto, ha chiesto al Pd di riflettere sulla stepchild adoption. Ma per il momento i Dem tirano dritto: il Family Day non cambia l'approccio. Cirinnà: "Testo è già una sintesi".

"Primo scoglio superato con una differenza di 80 voti" - "Il primo scoglio sulla strada delle Unioni Civili (cioè le pregiudiziali, ndr) è stato superato con un vantaggio di circa 80 voti. Ora occorre tenere la barra dritta sul testo Cirinnà e continuare a tenere alta l'attenzione perché ci sono ancora molti iceberg nascosti negli insidiosi voti segreti". Lo scrive in una nota il senatore della minoranza Pd, Federico Fornaro. 
L'incognita dei voti segreti - Cruciale per il provvedimento il numero di voti segreti che saranno ammessi. In teoria, l'intero ddl sembrerebbe passibile di scrutinio segreto, votazione finale inclusa, ma ad oggi fare una stima non è possibile. L'impressione, tuttavia, è che alla fine i voti segreti saranno diversi, bastando tra l'altro 20 senatori per richiederli. Ed è lì che l'asse Pd-M5S-Sel affronterà il test più difficile tanto che anche tra i Dem a favore della stepchild nessuno, al momento, scommette su un sicuro via libera all'art. 5.  
Cirinnà: "Il testo è già una sintesi moderata" - La relatrice Cirinnà è intervenuta così in Aula: "Vi chiedo scusa se qualche volta sono stata un po' brusca, ho cercato solo di spiegare che il nuovo istituto di unioni civili, nella sua quarta versione, è già una sintesi moderata". E ha aggiunto: "Ho vissuto sulla mia pelle gli effetti di un dibattito avvelenato" sottolineando: "La frase che ritengo più falsa è che stiamo introducendo il matrimonio e le adozioni gay". 
Alfano: "Via adozioni, non dividere il Paese" - Alfano ha ribadito la sua contrarietà alla stepchild adoption. "Il Pd - ha dichiarato al Tg1 - ci rifletta bene perché è un'ottima occasione anche per questo partito, nel senso che si può approvare una legge importante senza dividere il Paese. Togliamo di mezzo queste adozioni. L'80% del popolo è contrario. La gente non le accetta, quando c'è invece un certo sì a maggiori diritti per i soggetti che compongono una coppia anche omosessuale".  
Il nodo della stepchild adoption - Alfano, intervistato da "La Repubblica", aveva aperto in parte al ddl Cirinnà. "Ecco il mio patto offerto al Partito democratico. Costruiamo insieme una larga maggioranza parlamentare sulle unioni civili. Come? Eliminando dal testo qualsiasi analogia col matrimonio e la norma sulle stepchild adoption", aveva detto il ministro dell'Interno. Ma a Palazzo Madama la linea dei parlamentari Pd è rimasta quella di andare avanti con il testo Cirinnà, concedendo al massimo delle modifiche migliorative sull'articolo che prevede la stepchild adoption.  La Lega pronta a ritirare 4.500 emendamenti - La Lega Nord, intanto, ha fatto sapere di esser pronta a ritirare 4.500 emendamenti. "Al momento sono tutti depositati. Ritireremo il 90% delle proposte, lasciandone circa 500, a condizione che ci sia permesso di discutere e votare nel merito le questioni a cominciare dalla tutela dei bambini ai quali non può essere negato per legge il diritto ad avere una mamma e un papà. Insomma noi siamo pronti a cancellare circa 4500 emendamenti purché non ci siano né canguri, né strozzamenti del dibattito", ha spiegato il capogruppo del Carroccio al Senato Gianmarco Centinaio.

Migranti e flessibilità, è ancora scontro tra l'Europa e Matteo Renzi

Matteo Renzi parla di emergenza migranti e di Europa al parlamento ghanese, nella seconda tappa del viaggio in Africa. E dice: "Per risolvere il problema dell'immigrazione serve una strategia di lungo periodo, non polemicucce da quattro soldi". E ribadisce che "è finito il tempo in cui l'Europa ci dice cosa dobbiamo fare". 

Ma Il commissario Ue all'economia Pierre Moscovici replica: "No a nuove flessibilità, l'Italia ne ha già più di altri".
E aggiunge: "Noi come Italia siamo impegnati, Eni ha firmato qui dei contratti, l'agroalimentare può espandersi in queste terre. Occorre avere però un disegno strategico, vediamo se riusciamo a portare a casa qualche risultato concreto nel campo dell'energia e dell'agroalimentare. L'Italia l'ha fatto. E anche nel campo politico. L'Ue se ne deve rendere conto". 
Continua lo scontro tra Renzi e la Ue su flessibilità e migranti - La tirata di Renzi contro la Ue arriva dopo l'ennesimo scontro Italia-Europa su flessibilità e migranti. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker lunedì ha infatti confermato al premier italiano che i contributi per la Turchia non saranno contati nel deficit, ma Bruxelles ha al momento rimandato qualsiasi risposta sulla flessibilità per tutte le spese sostenute dall'Italia per i migranti. 
Renzi, dopo l'annuncio della Ue, ha fatto sapere che saranno sbloccati i fondi per la Turchia, ma ha anche sottolineato: "Noi pensiamo che tutti i migranti siano uguali'', riferendosi ai mancati interventi dell'Europa per l'Italia. 
Weber: "Nessun ulteriore margine flessibilità" - Una risposta a Renzi arriva invece dal presidente dei deputati europei del Ppe, Manfred Weber: "La Commissione europea negli ultimi anni ha dato massima flessibilità. Ma ora anche i commissari socialisti, penso a Moscovici, constatano che non ci sono più ulteriori margini per maggiore flessibilità", ha detto riferendosi alla posizione italiana. "Sarebbe auspicabile da parte di tutti - ha quindi aggiunto - prendere coscienza dello stato dei fatti. Juncker ha inviato una lettera a Renzi per ricordagli gli obblighi europei: spero che sia arrivata a destinazione". 
Weber contro Renzi - Non è la prima volta che Weber critica apertamente l'operato del premier italiano. Intervenendo alla plenaria dell'Europarlamento, il numero uno del gruppo Ppe ha detto che Matteo Renzi "sta mettendo a repentaglio la credibilità dell'Unione europea a vantaggio del populismo". Il politico tedesco è il numero due della Csu, partito federato con la Cdu di Angela Merkel ed è ritenuto il "braccio destro" della cancelliera al Parlamento europeo. 
Moscovici: "L'Italia ha già più flessibilità di altri" - E il Commissario Ue all'Economia, Pierre Moscovici, non usa giri di parole spiegando che "c'è una cosa che non capisco: il perché sui dossier di bilancio siamo in una controversia con il governo italiano, quando l'Italia è già il paese che beneficia di più flessibilità, rispetto al resto della Ue. Poi la discussione proseguirà, ma non si può senza sosta aprirne di nuove, di discussioni sulle flessibilità".

Spagna, il re Felipe assegna l'incarico per formare il governo ai socialisti

Il re di Spagna Felipe VI ha dato al leader socialista Pedro Sanchez l'incarico di cercare una maggioranza per formare il governo. Sanchez ha chiesto da tre settimane a un mese per le consultazioni.
Il leader del partito popolare, Mariano Rajoy, che ha vinto le elezioni ma senza avere una maggioranza in Parlamento, era uscito dal Palazzo della Zarzuela senza che il re, alla fine del secondo giro di consultazioni politiche, gli offrisse di cercare di formare un governo. 


«Il re non mi ha offerto di formare il governo», aveva commentato Rajoy, ribadendo la sua proposta di una grande coalizione fra Pp Psoe e i liberali di Ciudadanos. «Proverò a formare il governo con le forze del cambiamento». È quanto ha affermato alla stampa il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez dopo avere ricevuto l'incarico.  Nuovo capitolo dunque della crisi politica spagnola. Cercherò di formare il governo «con le forze del cambiamento», ha detto Sanchez alla stampa subito dopo aver ricevuto l'incarico. A precisarlo è stato il presidente del Congresso, il socialista Patxi Lopez, che ha riferito della decisione presa dal re dopo avere incontrato Sanchez e Rajoy. Ma non mancheranno le difficoltà. Il leader socialista tenterà una sorta di possibile alleanza alla portoghese, tra il suo partito e i post indignados di Podemos e avrebbe anche bisogno dell'estrema sinistra e degli autonomisti baschi e catalani.  Nei giorni scorsi il leader di Podemos Pablo Iglesias aveva però già chiarito che non appoggerà dall'esterno un governo socialista di minoranza ed aveva chiesto per il suo partito in un governo di coalizione sei ministri e la carica di vicepremier per sè stesso. Ma anche se il premier incaricato trovasse la quadra fra le varie anime del Parlamento, le sfide non saranno per nulla finite. Il nuovo governo dovrà soprattutto essere in grado di adottare politiche economiche per far fronte all'alto tasso di disoccupazione e alla corruzione.   La Spagna è uscita dalla tornata elettorale del 20 dicembre con un Parlamento frammentato: il Pp ha ottenuto 123 seggi su 350, il Psoe 90, Podemos e i suoi alleati 69, Ciudadanos 40, gli indipendentisti catalani 17, quelli baschi 2, come Izquierda Unida (Iu), e 6 i nazionalisti baschi del Pnv, possibili alleati di Sanchez. Altro dato certo, oltre ai numeri è il fatto che il voto di dicembre ha chiuso definitivamente la porta alle certezze del bipartitismo, la classica alternanza fra popolari e socialisti, che ha governato il Paese dalla fine della dittatura franchista. Venerdì 22 gennaio con una mossa a sorpresa che ha spiazzato gli analisti, il premier uscente Rajoy ha rifiutato, almeno per ora, l'incarico che gli veniva offerto dal re, ma non ha escluso però di tentare in un secondo tempo spostando così tutta la pressione sul rivale Sanchez.    

sabato 30 gennaio 2016

Parto record di 8 bambini. Stupore in città.

Parto record a Benevento. Giulia Iuliani ha avuto otto figli in un solo parto. “Non potevo credere ai miei occhi” dice il medico che ha seguito il parto Antonio Dell’Anno “Dalle visite precedenti si erano visti solo 6 figli. Due figli sono praticamente sbucati dal nulla, le ecografie non mostravano gli altri due feti, forse perché coperti e nascosti dagli altri sei. Ma quello che conta è che tutto è andato per il meglio. Stiamo parlando di un parto record, seguito dai nostri medici nel migliore dei modi, siamo fieri del risultato ottenuto. Cose così, capitano una volta nella vita”.

Ha parlato anche il marito di Giulia, Antonio Venezia: “Otto figli in un solo colpo, ahaha!” scherza ai nostri microfoni “Di certo, non me lo sarei mai aspettato. Già quando il professor Dell’Anno ci aveva parlato di sei bambini ero rimasto esterrefatto. Poi, stamattina, la scoperta degli altri due bambini: vi svelo in anteprima i nomi dei miei otto figli: Giulio, in onore della madre, è il primo ad essere uscito; Gabriele, Marco, Ivana, la piccola ha preso il nome della nonna, Teresa, Michele, Serena e Francesco, l’ultimo ad essere uscito, chiamato così in onore del nostro Papa che ha, sicuramente, protetto i nostri piccoli e il parto straordinario”.
In città c’è grande stupore, se ne parla ovunque, nei bar, come nelle case, si è espresso anche l’ex sindaco beneventano Marino Mallari che parla di città benedetta: “Cose così non si son mai viste. Stiamo parlando di un miracolo, un segno del Signore”. Della stessa opinione è anche il vescovo che addirittura ha mandato una lettera proprio al Papa, per evidenziare l’eclatante fatto accaduto. Noi della redazione auguriamo il meglio a Giulia e suo marito Antonio. Un evento straordinario che fa bene ai nostri cuori.

Partorisce a 95 anni, nuovo record mondiale!

Milano conquista un record mondiale. Una sua cittadina ha partorito, per la prima volta nel mondo, alla veneranda età di 95 anni. Teresa Melchianne, così il nome della donna, ha deciso di ricorrere, all’inseminazione artificiale per dare alla luce il suo terzo figlio. Ancora non si conoscono i motivi della scelta coraggiosa quanto folle della donna, ma fatto sta che la scienza oggi può compiere veri e propri miracoli come questo.

Ha parlato anche il primo figlio della donna, Ivan Melchianne, avvocato rispettato e stimato in città che ha appoggiato, da sempre la scelta della genitrice: “Ho sempre creduto che il desiderio di maternità non si esaurisca entro una certa fascia d’età, ma anzi, si prolunghi per molti anni, e direi, vedete il caso di mia madre, per tutta la vita. Ora possiamo star qui a dare stupidi giudizi, ma la verità è che ognuno esercita una libertà personale che rimane tale in ogni caso. Quindi bando alle ciance, la scienza ha allargato i confini dell’uomo, rendendo possibile ciò che prima era impensabile. Quando è stato concepito il piccolo Gabriele, ieri mattina, ho avuto un sussulto di gioia e ho pensato che l’amore di una madre è una cosa bellissima. Mi sono commosso e con mia moglie ho urlato: “Evviva ho un fratello, evviva incredibile”. Subito dopo sono scoppiato a piangere. In Italia e nel mondo impazza il dibattito. C’è chi si schiera contro e chi si dimostra a favore. Aldo Valletti, giornalista di grido, ha chiamato allo scandalo: “Verso cosa stiamo andando?”, d’altro canto Pier Paolo Cerutti dice “La complessità della vita è inesauribile nel raggio di una battuta. Ci son cose su cui non si può sentenziare”.
Rimaniamo dell’idea che la vita va sempre preservata, ci stringiamo nell’amore, per il nuovo nato, alla famiglia Melchianne.

venerdì 29 gennaio 2016

La Barbie diventa più "umana": le bambole più vicine alla realtà

Più bassa, meno magra e più "umana". La Barbie cambia abbandonando la perfezione delle sua forme e avvicinandosi sempre piu' alla realta'. 
 Dopo 57 anni di successi, incrinati solo di recente con il boom dei giochi elettronici e di nuove bambole, Mattel intraprende il cambiamento piu' rivoluzionario nella vita di Barbara Millicent Roberts, Barbie.

 E lancia tre nuove versioni per tutti i gusti: 'petit' (minuta), 'tall' (alta) e 'curvy' (formosa), con taglie e dimensioni piu' realistiche. Ma non e' tutto, perche' ognuna sara' disponibile con diverse tonalita' del colore della pelle e tantissime acconciature, con capelli corti o lunghi, ricci o lisci. In passato l'azienda e' stata a lungo criticata per le proporzioni non realistiche del corpo della famosa bambola, la quale rappresentava un canone di bellezza legato ad una figura femminile troppo magra che poteva diffondere un messaggio sbagliato per le bambine.  E cosi' ha deciso di dare il via ad un cambiamento radicale. «Siamo convinti di avere la responsabilità nei confronti di ragazze e genitori di riflettere una visione più ampia della bellezza», ha spiegato Evelyn Mazzocco, vice presidente e global manager di Barbie. Mentre il chief operating officer Richard Dickson ha precisato: «Barbie riflette il mondo che le ragazze vedono intorno a loro». «La sua capacità di evolvere e di crescere con i tempi - ha continuato - pur rimanendo fedele al suo spirito, è fondamentale» per il successo del giocattolo. Le nuove bambole - in tutto 33 nuovi modelli a disposizione entro la fine dell'anno - saranno in vendita a partire dal 1 marzo ma si possono già preordinare online.  L'azienda americana ha venduto piu' di un miliardo di Barbie nel corso dei decenni, ma negli ultimi quattro trimestri le vendite globali sono arrivate a 904 milioni di dollari, in calo del 14% rispetto ai precedenti quattro trimestri. La nuova Barbie 'piu' umana', con taglie meno da modella e piu' vicine alla realta', ha gia' conquistato anche la copertina del Time. Il giocattolo icona e' stato fotografato dal giapponese Kenji Aoki, che ne ha catturato l'evoluzione in una serie di foto esclusive per Time.

giovedì 28 gennaio 2016

Perde l'uso del braccio e ne costruisce uno bionico. Ma gli esperti non gli credono

E’ stato definito “cyborg” e “Iron man” dalla stampa indonesiana. Si chiama Wayan Sumardana, ha 31 anni, fa il saldatore nel villaggio Nyuhtebel in Karangasem, nell’est della provincia di Bali ed è il protagonista di una storia che ha dell’incredibile.


Quando una mattina di sei mesi fa Wayan si è accorto di non avere più la sensibilità al braccio sinistro è andato subito dal medico per capire cosa gli stesse accadendo. «Il dottore mi ha detto che non capiva cosa avessi e mi ha consigliato di rivolgermi a uno sciamano – ha raccontato il giovane alla giornalista della Bbc Christine Franciska – ma anche lo sciamano, dopo avermi visitato, si è arreso».  Dopo due mesi senza poter lavorare, Wayan frustrato e senza soldi invece di arrendersi ha un’idea. Da sempre appassionato di ingegneria elettronica, senza una laurea ma con un diploma all’istituto tecnico, decide di costruire una macchina per far funzionare il suo braccio. I pezzi li prende da vecchi frigoriferi, televisori, ventilatori e altri elettrodomestici che ripara abitualmente nel suo laboratorio. Mette insieme ingranaggi, ruote dentate, una batteria al litio, diversi componenti elettronici di recupero ed ecco che riesce a creare il suo braccio bionico ispirato ai film di robot che guardava affascinato da bambino. Un braccio funzionante che gli permette di riacquistare la mobilità perduta e tornare a lavorare.  Dal piccolo villaggio la voce dell’uomo dal braccio bionico si diffonde rapidamente facendo arrivare giornalisti e curiosi ma anche scienziati e funzionari del governo balinese interessati a capire il funzionamento dell’invenzione del giovane saldatore.  Dal suo laboratorio con elettrodomestici accatastati, pile di rifiuti, bottiglie di plastica e polli che girano intorno, Wayan spiega che il macchinario, dotato di una fascetta metallica collegata al resto dell’imbracatura, funziona grazie a un segnale inviato dal suo cervello che permette al braccio di muoversi. «E’ semplice, chiunque può realizzarlo, non è un’idea così brillante», aggiunge.  Mentre nel suo villaggio è già acclamato come un genio e un eroe, gli esperti hanno manifestato forti dubbi sul funzionamento dell’apparecchio. «E’ una struttura robotica ma ci sono diversi componenti mancanti. Ha una struttura meccanica ed elettrica ma non ha nessuna codifica che può permettere alla macchina di riconoscere un comando. Come può funzionare?», si chiede Wayan Widiada, esperto in ingegneria meccanica dell’Udayana University di Bali.  Una risposta scientifica ancora non c’è. Per capirne il funzionamento bisogna abbandonare lo scetticismo e addentrarsi nelle credenze spirituali e mistiche della cultura balinese. Wayan giura che senza la sua invenzione il suo braccio resta inerme e riesce a muovere solo parzialmente tre dita della mano sinistra. Quando indossa il braccio bionico, invece, riesce a muoverlo perfettamente. «E’ come se fossi posseduto – afferma Wayan – e per usarlo serve una grande concentrazione, dopo 4 ore che lo indosso sono sfinito».

martedì 26 gennaio 2016

Anziana e povera, eredita 600 mila euro: ma quello che fa lascia tutti senza parole

Vive sola in una capanna di fango nella regione montuosa di Boljevac in Serbia. Marija Zlatic, ha 86 anni, e ha ereditato 600 mila euro, una cifra con cui potrebbe vivere in un luogo più adeguato alla sua età.

Marija ha ricevuto questi soldi dopo la morte dell'ex marito, la cifra, infatti, fa parte dell'eredità dell'uomo morto ormai 5 anni fa.
La donna e il coniuge si trasferirono in Australia nel 1956, ma solo dopo 2 anni Marija volle tornare in Serbia per badare la madre malata e da allora non ha più incontrato il marito.  Qualche giorno fa è però arrivata la notizia che la donna, che da anni ha scelto di vivere quasi in eremitaggio, aveva ricevuto la grossa cifra di denaro. Ma a Marija quei soldi non servono.
La donna, racconta il Daily Mail, ha dichiarato: «Non ho bisogno di denaro per me è sufficiente avere pane, acqua e la legna da ardere per l'inverno». Così ha donato l'intera cifra alla comunità, sostenendo che i 65 euro mensili che prende di pensione le sono più che sufficienti.

Sposata da vent'anni, scopre che il marito le aveva mentito da subito dopo le nozze

Sposata da 20 anni con il marito scopre di aver vissuto nella menzogna per 2 decenni. Christina Carta Villa, di 59 anni, ha scoperto che il marito Gabriel di 90 anni, divorziò da lei in gran segreto 4 mesi dopo le nozze per tutelare i suoi averi. 
 L'uomo dopo le nozze, avvenute nella Repubblica dominicana, tornò nel paese per annullare le nozze pochi mesi dopo il matrimonio.


Per anni ha vissuto con la "moglie" mantenendo il segreto, fino a quando è stata recapitata una strana lettera a casa che ha permesso alla moglie di scoprire quanto era accaduto.  Secondo quanto riporta il Sun, adesso la donna ha deciso di procedere legalmente contro l'ex marito, reo di averla ingannata per anni. La donna si è sempre dedicata al marito, lo ha assistito nella malattia, ha avuto dei figli da lui, ha lasciato il lavoro da insegnante per aiutarlo nella gestione della casa.
«Tutti questi anni di gioia sono stati una menzogna», ha raccontato la donna che ha annunciato battaglia legale.

Mette al mondo la figlia il giorno del suo compleanno, ecco cosa scoprono i medici

Mamma, figlia e nipotina nate tutte lo stesso giorno. Una famiglia dell'Arizona, negli Usa, festeggia il 18 gennaio ben tre compleanni insieme, quelli di tre generazioni di donne: nonna, mamma e figlia. 

 Aimee Hernando, neo mamma, festeggia già da 33 anni il suo compleanno insieme alla madre, nonna della sua bambina, con cui dovranno dividere la data di nascita, visto che anche la piccola Miracle Joy è nata il 18 gennaio.  Secondo i gli esperti si tratta di un evento eccezionale: le probabilità che ciò accada sono più di 130,00 a 1. A raccontare la storia della famiglia è stata l'Abc che ha anche intervistato Aimee. La neo mamma era convinta durante la gravidanza che la piccola sarebbe nata proprio il 18 gennaio, così come è convinta che non si tratti di una coincidenza, ma di una «benedizione divina».

Un corpo perfetto per un matrimonio da favola: spende 15mila euro per perdere 50 chili

Mesi di fatica, diete e 15 mila euro di interventi chirurgici per poter raggiungere la forma perfetta e avere il matrimonio perfetto. 
 Chantelle Harris, sposina 29 di Warwickshire, ha perso 50 chili in pochi mesi solo per poter essere perfetta il giorno del suo matrimonio.


La giovane era arrivata a pesare 120 chili e quando il suo Marlon le ha chiesto di sposarla l'idea di andare all'altare con tutti quei chili di troppo le ha fatto scattare la voglia di uscire dalla sua malattia.  Chantelle, come racconta il Daily Mail, si è sottoposta a bypass gastrico, è andata in palestra, ha seguito una corretta alimentazione fino a raggiungere il peso voluto, per poi sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere la pelle in eccesso.

lunedì 25 gennaio 2016

La passeggiata della vergogna: senza scarpe e pantaloni nella tormenta di neve

Una donna seminuda cammina a piedi nudi e senza pantaloni attraverso la tempesta di neve Jonas.   Il video è stato girato a Morgantown, West Virginia, una delle zone più colpite della costa orientale degli Stati Uniti. 

Nei quattordici secondi della clip si vede una ragazza bruna che indossa solo una t-shirt bianca, anche se sembra avere in mano dei pantaloni e un paio di scarpe. Stranamente, ha scelto di camminare senza scarpe per il suo viaggio verso casa, nonostante lo spesso strato di neve e poltiglia sotto i piedi.  Il motivo che ha spinto la giovane a questa "passeggiata della vergogna" non è noto, ma sono tante le speculazioni fatte sotto al video originale, pubblicato su twitter da Chandlar Fowler. C'è chi ipotizza una sbronza, chi un tradimento e chi una fuga da un aggressore. Per il momento la protagonista ancora non ha dato spiegazioni, ma in rete è diventata un fenomeno social.

mercoledì 20 gennaio 2016

Guarda fuori dal finestrino durante il volo e tra le nuvole fa una strana scoperta

Un robot tra le nuvole. Non si tratta di un film di fantascienza, ma è quello che Nick O'Donoghue, 30 anni, ha notato mentre era a bordo di un volo EasyJet dall'Austria a Londra.

 L'uomo ha afferrato la sua macchina fotografica ed è riuscito ad immortalare quello che sembra un enorme robot che cammina tra le nuvole a oltre 9.000 metri.
«Ho visto questa strana figura e l'ho detto ai miei colleghi», ha raccontato il 30enne al Daily Mail, «Mi hanno preso per matto ma la figura è restata li a lungo, circa un paio di minuti».

Il pesce con le zampe? Ecco il misterioso animale scoperto in Nuova Zelanda

Un pesce o una rana? O entrambe le cose? Se lo sono chiesto le persone che in Nuova Zelanda hanno trovato il misterioso animale nella Bay of Islands.
A fare chiarezza proveranno gli studiosi del Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa, che ha pubblicato sul proprio account le immagini dell'esemplare, definito ''pesce con le zampe". 

 "Probabilmente questa creatura è una specie di rana pescatrice, ma non lo sapremo finché non avremo l'opportunità di esaminarlo direttamente", si legge. "Le rane pescatrici hanno il morso più veloce di qualsiasi vertebrato. Le loro bocche si aprono ad una velocità paragonabile a quella di un proiettile calibro 22".

Mollata sull’altare, vende tutto e gira il mondo: “È la cosa migliore che sia mai successa”

Lui l’ha lasciata sull’altare, ma la vita di lei non è finita. Anzi. La trentenne Katy Colins, di Manchester, si è rimboccata le maniche, ha venduto la casa e con il ricavato è partita alla volta del mondo, con solo uno zaino sulle spalle.

Non solo, si è anche aperta un blog, Not Wed or Dead (letteramente “Non sposata o morta”), diventato virale, così come il profilo Instagram sul quale condivide foto delle sue avventure in Asia. Katy, come racconta al Daily Mail, aveva bisogno di «ritrovare se stessa», e con l’occasione ha trovato anche qualche migliaio di followers. «Ricevo lettere di persone che hanno trovato ispirazione nel mio blog – racconta – non è perché si è stati lasciati che bisogna esclusivamente ascoltare canzoni tristi e divorare vaschette di gelato».  Così, di colpo, un futuro con anello al dito e famiglia al seguito ha ceduto il passo a mille avventure in giro per il mondo. Il Taj Mahal, Ushuaia, i templi tailandesi: e infine, un paesino nel nord della Francia dove Katy si è fermata (almeno per il momento) e lavora come insegnante di inglese. Poi, il giorno del suo terzo anniversario di matrimonio (mancato) è stata contattata da un editor che le ha proposto di scrivere un libro sulla sua esperienza. E ora pensa che la rottura con il fidanzato sia la cosa migliore che le è capitata. La spinta che le serviva per ripartire.

domenica 17 gennaio 2016

L'aeroporto che nessuno usa rischia di chiudere: ci costa mille euro a passeggero

Rischia la chiusura l'aeroporto valdostano 'Corrado Gex'. Tutto a causa delle spese troppo alte. Nell’aula del Consiglio regionale l'assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz ha spiegato che duemila passeggeri transitati in un anno sono costati alla Regione 2 milioni di euro. Mille euro a persona quindi. 


La 'Stampa' riporta tutti i dati e aggiunge a queste cifre importanti anche varie spese collaterali indispensabili a mantenere aperta la struttura. L'aeroporto, secondo i calcoli dei Cinquestelle, è costato oltre 40 milioni di euro e non vede un aereo di linea dal 2008, quando la pista venne chiusa per installare la radioassistenza e per prolungarla fino a 1500 metri.  I valdostani hanno aperto, inoltre, cantieri ambiziosi come quello dell'avveniristico Terminal progettato da Gae Aulenti da dieci milioni di euro. I progetti in corso dovevano servire a far atterrare "i charter delle nevi che porteranno almeno 45 mila turisti l’anno" come raccontavano le autorità regionali e i vertici di Avda, la società che gestisce lo scalo al 49 per cento.
A proposito di contenziosi legali tra Regione e Avda: ce ne sono in piedi 14, costati finora 40 mila euro per pagare gli avvocati.  Nonostante sia uno dei migliori scali d'Europa per gli alianti non interessa ad alcuna compagnia. Oggi lo scalo è tecnicamente aperto e funzionante, ci lavorano i 32 dipendenti Avda e i pompieri e fino a pochi mesi fa c’era pure il posto fisso di polizia.

venerdì 15 gennaio 2016

Delitto Lidia Macchi, dopo trent'anni un arresto: è l'ex compagno di liceo

Dopo quasi 30 anni dall'omicidio di Lidia Macchi, la studentessa di Varese trovata uccisa con 29 coltellate il 5 gennaio 1987 in un bosco alla periferia di Cittiglio, potrebbe essere arrivata una svolta nelle indagini. E' stato infatti eseguito alle prime luci dell'alba un arresto: si tratterebbe di Stefano Binda, ex compagno di liceo della ragazza.
Lidia Macchi studiava giurisprudenza alla Statale di Milano quando è stata trovata cadavere nel 1987 nei boschi del Varesotto uccisa da numerose coltellate. Un "cold case", come si dice in questi casi, un delitto irrisolto , che ora potrebbe essere stato risolto grazie alle nuove tecnologie. 

L'arrestato sarebbe autore della lettera anonima giunta a casa della famiglia Macchi il 9 gennaio dell'87, giorno in cui si celebrarono i funerali di Lidia. Nella missiva, intitolata "In morte di un'amica", c'erano descrizioni della scena del crimine note solo agli inquirenti o, più probabilmente, all'assassino.  
Le citazioni in latino - "Perché io, perché tu, perché le stelle sono così belle... In una notte di gelo la morte urla, grida d'orrore e un corpo offeso, velo di tempio strappato, giace... Consummatum est...Non è colpa mia, è la morte che ha voluto la sua vita. Io l'amavo, perdonatemi". Questo il testo della missiva, come riporta il quotidiano Il Giorno. In fondo alla lettera un disegno simile a un'ostia. Il latino e l'ostia sono stati probabilmente gli elementi che hanno fatto entrare in scena Don Antonio Contestabile.  
L'ingiustizia subita da Don Antonio Contestabile - Don Antonio Costabile era il responsabile del gruppo scout frequentato da Lidia Macchi e ha dovuto convivere con un ingiusto alone di sospetto che ha creato un grave danno alla sua immagine. La sua posizione è stata archiviata dalla Procura di Milano dopo che quella di Varese aveva "dimenticato" nei suoi cassetti il caso. Per anni i pm di Varese avevano indagato "informalmente" su di lui senza mai iscriverlo.  
Il primo caso col test del Dna - L'omicidio di Lidia Macchi, che aveva 21 anni, fu il primo caso in Italia in cui si ricorse al test del Dna. Allora l'esame veniva definito test per rilevare l'impronta genetica ("dna finger printing") e il materiale organico trovato sul corpo di Lidia venne mandato nel laboratorio inglese di Abingdon. Lo stesso laboratorio analizzò anche il sangue delle persone coinvolte nell'indagine.  
Le indagini su Giuseppe Piccolomo - Nel 2014 la svolta nelle indagini la Procura Generale di Milano prima ha tolto l'inchiesta dalle mani dei pm di Varese e poi l'ha chiusa accusando di omicidio volontario aggravato Giuseppe Piccolomo. Piccolomo era stato già condannato all'ergastolo per il cosìddetto delitto "delle mani mozzate", avvenuto sempre in provincia di Varese. Una perizia sui reperti ritrovati sul corpo e sull'auto di Lidia Macchi, però, ha portato nei mesi scorsi a scagionare Piccolomo.

giovedì 14 gennaio 2016

Un tatuaggio raffigurante Henry, celebre modello di aspirapolvere creato da Hoover?

Scelta bizzarra, ma comunque socialmente accettabile. A meno che non si scelgano dei punti del corpo decisamente imbarazzanti.
 Lewis Flint, 21enne britannico di Grimsby, cinque anni fa decise di farsi tatuare l'aspirapolvere proprio sopra il p.....e, con tanto di filo e spina che circondano le natiche. 


All'epoca tutti i suoi amici lo considerarono un eroe, ma ora qualcosa è decisamente cambiato, come racconta lui stesso a Channel 4: «Stavo con una ragazza, quando mi sono tolto le mutande lei mi ha detto: 'E quello che cos'è?'. Da quel momento, non ha mai più voluto vedermi».  Lewis è decisamente pentito e non sa come tornare indietro: «Cancellare il tatuaggio con il laser sarebbe troppo doloroso, credo che dovrò abituarmi a conviverci».

mercoledì 13 gennaio 2016

David Bowie, il duca bianco lascia un'eredità milionaria: ecco a quanto ammonta

Con la sua morte, David Bowie lascia un patrimonio di circa 230 milioni di dollari.Al momento tuttavia non trapela nulla su un possibile testamento. Si presume che la fortuna sia divisa tra la seconda moglie, la top model di origini somale Iman, il figlio Cancun Jones, 44, regista, avuto dalla prima moglie Marie Angela Barnett, e una figlia di 15 anni, Alexandria Zahra Jones, nata dal secondo matrimonio. 

Intanto è boom di ricerche per la parola 'androgino' sul sito online del dizionario Merriam-Webster. Il vocabolo, che indica la combinazione di elementi o caratteristiche maschili e femminili in una stessa persona, è stato, infatti, spesso associato allo stile unico della rockstar, in particolare alla sua peculiarità di essere camaleontico.

sabato 9 gennaio 2016

Il sindaco spegne il wi-fi nelle scuole: “Sul web dicono faccia male”

Niente wi-fi alle scuole elementari e medie di Borgofranco d’Ivrea, paese del Torinese non lontano da quella che fu un po’ la Silicon Valley italiana, ossia la sede della Olivetti. “Abbiamo letto molte cose sul web, non siamo in grado di dire con certezza se le onde elettromagnetiche siano dannose oppure no. E’ una scelta precauzionale”. Così il sindaco Livio Tola, eletto in una lista civica, motiva la decisione. E divampano le polemiche.

Il primo cittadino non è certo il primo a nutrire dubbi sulle possibili conseguenze sulla nostra salute di wi-fi e simili. Ma dai banchi della minoranza piovono comunque molte critiche: “Se siete convinti della pericolosità siate coerenti: se bandite il wi-fi allora va pure fatto rispettare il regolamento che vieta l’uso dei telefonini”, dichiara il capogruppo di minoranza Alex Tua.
“Non è un passo indietro” - Dal canto suo il sindaco, confermando la forma precauzionale della decisione, afferma come il divieto non comporti alcun passo indietro dal punto di vista tecnologico. “Non priviamo gli studenti della possibilità di connettersi. L’accesso a Internet sarà garantito nei laboratori e nelle aule”.

mercoledì 6 gennaio 2016

Renzi in pantaloni corti sulla neve, la foto incuriosisce il web

Uno scatto insolito, una tenuta non certo di rappresentanza e la foto è diventata in breve tempi virale.Renzi in pantaloni corti in mezzo alla neve. L'immagine del premier è stata pubblicata dal settimanale Chi e ha già fatto il giro del web.

Nemmeno il presidente del Consiglio fosse una specie di Ironman resistente al freddo.  Ma il mistero è presto svelato: Renzi si era allenato nella palestra della caserma Luigi Perenni e stava rientrando negli alloggi.

lunedì 4 gennaio 2016

'Quo Vado?' fa il botto, Renzi: "Zalone è un genio, ora lo sanno anche i radical chic"

Checco Zalone continua a battere ogni record. Il suo nuovo film, Quo Vado?, diretto da Gennaro Nunziante, anche nel secondo giorno nelle sale replica il successo del debutto (7 milioni di euro di incassi, record assoluto in Italia).   

Tra i milioni di italiani che hanno già visto l'ultimo film del comico pugliese c'è anche Matteo Renzi, che ne parla durante un'intervista a La Stampa: "L'ho visto con i miei figli che conoscono a memoria tutte le battute dei suoi film. Ho riso dall'inizio alla fine, il successo di Zalone dimostra che anche i radical chic hanno capito che è un genio. C'è da sorridere su certi cambi di atteggiamento: fino a poco tempo fa era un reietto volgare, snobbato dagli stessi intellettuali che oggi lo osannano".

Pensioni: le donne prendono 6mila euro in meno, i laureati il doppio

Le donne quando vanno in pensione ricevono mediamente importi annui di circa 6mila euro inferiori a quelli maschili. E' quanto rileva l'Istat, sottolineando che nel 2014 le pensionate rappresentano il 52,9% del totale. 

L'Istituto di statistica sottolinea poi che il numero dei pensionati è in calo rispetto al 2013: sono 16,3 milioni (-134mila) e percepiscono in media un reddito pensionistico lordo di 17.040 euro (circa 400 euro in più del 2013).
In media gli uomini ricevono una pensione lorda annua di 20.135 euro contro i 14.283 delle donne. D'altra parte, dice il rapporto dell'Istat, "le pensionate che ricevono integrazioni al minimo sono 2,9 milioni, l'81,4% del totale, un numero di oltre quattro volte superiore a quello degli uomini (673mila)".

Assegno medio poco più di 1.100 euro - Il reddito medio pensionistico netto risulta pari a 13.647 euro, circa 1.140 euro mensili secondo quanto si legge nel rapporto sulle "Condizioni di vita dei pensionati". "Tenendo conto di tutti i trattamenti, la metà dei pensionati percepisce meno di 12.532 euro (1.045 euro mensili)", precisa il documento.

Assegno doppio per i laureati - Il grado di istruzione fa la differenza, dicono gli esperti dell'Istat, nelle pensioni. "Se il pensionato possiede un titolo di studio pari alla laurea, il suo reddito lordo pensionistico (circa 2.490 euro mensili) è più che doppio di quello delle persone senza titolo di studio o con al più la licenza elementare (1.130 euro)".

Centomila pensionati in meno - Da rilevare poi che scende ancora il numero dei pensionati in Italia. In termini assoluti, la diminuzione più rilevante si riscontra tra i pensionati di vecchiaia, circa 102mila in meno in un anno, tra il 2013 e il 2014. Segue il calo dei pensionati per invalidità (74mila in meno). Più contenuta invece la diminuzione dei percettori di pensioni indennitarie, mentre sono in aumento i pensionati sociali (+18mila circa) e quelli d'invalidità civile (+22mila). Nel complesso, tra il 2013 e il 2014, il numero di pensionati scende di 134mila, da 16.393.369 del 2013 a 16.259.421 del 2014.

"Negli ultimi due anni, infatti, così come nel biennio precedente, i nuovi pensionati (quelli che hanno iniziato a percepire una pensione tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2014), sono - spiega l'Istat - meno numerosi dei pensionati cessati, quelli cioè che nello stesso periodo hanno cessato di percepire trattamenti (542mila contro 676mila)".

Quanto al reddito, quello lordo è di 17.040 euro, in rialzo di 400 euro circa sull'anno precedente, ma gli assegni dei nuovi pensionati sono mediamente inferiori.

sabato 2 gennaio 2016

Evasione, sottratti al Fisco oltre 120 miliardi: il governo punta sulle banche dati

Sergio Mattarella rimette al centro del dibattito politico l’evasione fiscale. Una scelta, quella del Presidente della Repubblica, dettata sostanzialmente da due considerazioni. La prima è che l’evasione è un tema che Matteo Renzi non ha trattato nella sua conferenza di fine anno. 

La seconda è che da tempo ormai, il Quirinale è sommerso da lettere di cittadini che denunciano episodi di corruzione ed evasione. Ed in effetti si tratta di un’idrovora che ogni anno sottrae alle casse pubbliche 122 miliardi. Se solo l’evasione fosse dimezzata si avrebbero, spiega Mattarella, 355 mila posti di lavoro in più. Qui c’è un primo punto. Il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di fine anno, ha usato dei dati che non sono del governo, ma della Confindustria.  Sono contenuti in un rapporto diffuso dal Centro studi di Viale dell’Astronomia solo qualche giorno fa, e che tra le altre cose sostiene che i 91 miliardi di evasione indicati dal Tesoro nel Documento di economia e finanza sono sottostimati. Se Mattarella fa riferimento al documento della Confindustria, è immaginabile anche che ne condivida non solo l’analisi, ma anche alcune delle tesi per rafforzare il recupero delle somme sottratte al Fisco. E su questo punto, tra viale dell’Astronomia e le politiche del governo Renzi ci sono diversi punti di contatto. Secondo Confindustria fino ad oggi ci si è più concentrati sul fare gettito piuttosto che favorire la cosiddetta «compliance», ossia la decisione volontaria di pagare le tasse. A dimostrazione di questo assunto ci sono i dati sui controlli. 
 I CONTROLLI
I grandi contribuenti negli ultimi due anni sono stati praticamente verificati tutti, spiega Confindustria. Le imprese minori, invece, hanno la probabilità di essere verificate una volta ogni 33 anni e i professionisti una volta ogni 50 anni. Una sorta ci «caccia al gettito» che, come spiega il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, «ti porta ad andare a controllare più spesso paradossalmente chi è meno sommerso, perché più facile da trovare ed aggredire patrimonialmente. La lotta all’evasione», aggiunge il sottosegretario, «è mettere innanzitutto al centro del mirino i comportamenti più gravi: gli evasori totali e paratotali, le frodi, le elusioni internazionali».  Ed è proprio quello che il governo ritiene di aver fatto con i provvedimenti adottati nell’ultimo anno. Grazie all’incrocio delle banche dati e alla dichiarazione precompilata, sono stati individuati 220 mila contribuenti che si erano “dimenticati” di trasmettere la dichiarazione dei redditi e altri 65 mila che non hanno presentato quella Iva. A tutti loro l’Agenzia delle Entrate non ha immediatamente disposto un accertamento, ha invece inviato delle «lettere per la compliance», invitando i contribuenti a fare spontaneamente pace con il Fisco. In 68 mila l’hanno già fatto. Tutti questi strumenti saranno potenziati. La dichiarazione precompilata sarà completata con le informazioni sulle spese sanitarie e quelle funebri. Il canone Rai, uno dei balzelli più evasi, si pagherà nella bolletta elettrica. Poi c’è l’evasione internazionale e quella delle multinazionali.  Gli accordi per lo scambio delle informazioni stanno funzionando. Proprio in virtù di questo dalla Svizzera sono tornati 55 miliardi di euro con la voluntary disclosure, permettendo al Tesoro di incassare 4 miliardi. Il turismo fiscale dei giganti del web, come dimostra l’accordo da 318 milioni di Apple con il Fisco, sta per finire. Nei prossimi mesi potrebbero essere messi altri tasselli, come incentivi all’uso della moneta elettronica, magari introducendo la possibilità di detrarre un pezzetto di Iva anche ai consumatori che pagano con la carta di credito. Un meccanismo di contrasto d’interessi chiesto da Confindustria e già da tempo nei piani del governo. Alla fine sarà poco importante che l’Agenzia riesca a battere il record di recupero di evasione di 14,2 miliardi dello scorso anno. Più rilevante sarà l’aumento strutturale del gettito dovuto alla nuova filosofia, più difficile da rilevare nei numeri.

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